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Karoo
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Il mwbqKaroo o mwbgKarroo (in mwbwitaliano talvolta anche trascritto nella forma mwcaKaru o mwcqKarru; in mwcglingua locale mwcwǃ’Aukarob) è una regione arida dell'entroterra mwdasudafricano.
Contents
• Storia
• Note
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Geografia
È suddiviso in due parti: il mweaGrande Karoo o mweqKaroo centrale (Great Karoo in mweginglese, Groot Karoo in mwewafrikaans) e il mwfaPiccolo Karoo o mwfqKaroo meridionale (Little Karoo o Klein Karoo). mwfgKa-roo, in mwfwlingua khoisan, significa "terra della sete". Il Grande Karoo è mwgasemi-desertico, e si estende su un'area di oltre 400.000mwgq km² compresa fra l'mwggAlto Veld e i rilievi del Capo; si trova a un'altitudine compresa fra 450 e 750 m s.l.m., ed è attraversato da fiumi, valli e mwgwcanyon. Alcune fonti indicano l'Alto Veld anche con il nome di mwhaKaroo settentrionale.
Il Piccolo Karoo è di dimensioni minori, ed è la zona meno arida; è costituito da mwjasavana e mwjqprateria, all'interno di una vallata relativamente fertile racchiusa fra le montagne Swartberg, Langeberg e Outeniqua, e caratterizzata da molte spettacolari formazioni rocciose. In questa zona si trovano i principali insediamenti umani; la città di mwjgOudtshoorn, e i centri di Zoar, Amalienstein, Barrydale e Dysselsdorp. Nel Karoo si trovano diversi parchi e riserve naturali, tra cui il mwjwKaroo National Park (nei pressi di mwkaBeaufort West) e il mwkqKaroo National Reserve (mwkgGraaff-Reinet).
Il mwlaWWF suddivide il Karoo in due differenti mwlqecoregioni: il mwlgKaroo succulento (codice ecoregione: AT1322cite-ref-1[1]), corrispondente alla parte costiera occidentale e il mwmwKaroo nama (codice ecoregione: AT1314cite-ref-2[2]), corrispondente alla parte interna orientale. Le due ecoregioni si distinguono in particolare in base al differente regime mwoapluviometrico: il Karoo succulento è caratterizzato dalla presenza di una stagione estiva estremamente arida e scarse piogge invernali, con precipitazioni che variano tra 20 e 290 mm per annocite-ref-3[3], mentre nel Karoo Nama le piogge cadono nella stagione estiva e raggiungono i 100-520 mm per anno.cite-ref-4[4]
Per evitare confusione, è da notare che la regione del mwqgNamaqualand ricade all'interno del Karoo succulento, e non nel Karoo nama, come il nome parrebbe suggerire.
Storia
Circa 250 milioni di anni fa, il Grande Karoo era un mwsqmare interno; con il riscaldamento della temperatura del pianeta, si trasformò gradualmente prima in una mwsgpalude e poi, in tempi recenti, in un semi-deserto. Nel tempo, questo mwswhabitat in trasformazione ospitò numerose specie animali oggi estinte, soprattutto mwtarettili e mwtqanfibi, come attestano i numerosi ritrovamenti fossili. Gli uomini apparvero nella zona nell'mwtgetà del ferro: i mwtwKhoi ("ottentotti") e i mwuaSan ("boscimani") condivisero a lungo quello che loro chiamavamo "terra della sete".
I coloni europei entrarono nel Karoo gradualmente. I primi ad arrivarvi erano fuorilegge, mwugboeri scacciati dalla mwuwColonia del Capo dal governo mwvabritannico (per esempio dopo la rivolta di Slagtersnek). In seguito giunsero anche mwvgboeri mwvwvoortrekker che risalivano a nord in cerca di terra. Molti di essi fondarono grandi fattorie, alcune delle quali costituirono i primi nuclei degli insediamenti da cui si sarebbero poi sviluppate le poche città. Dalla fattoria di Hooyvlakte, per esempio, nacque per volere degli inglesi mwwaBeaufort West, la più antica città del Grande Karoo. Fra la fine del mwwqXVIII secolo e l'inizio del mwwgXIX il Karoo era un luogo non troppo dissimile dal mwwwFar West americano; ci si trovavano coloni, cacciatori, esploratori, missionari, avventurieri, e trafficanti d'armi o di liquori.
A partire dai primi ritrovamenti effettuati da David Baird mwxg1820, il Karoo iniziò ad attrarre anche naturalisti e paleontologi per i suoi eccezionali fossili, definiti da alcuni studiosi "una delle meraviglie del mondo". I ritrovamenti fatti nel Karoo documentano la transizione dalla vita acquatica (marina) a quella terrestre (del deserto) lungo un periodo di oltre 300 milioni di anni, dal mwyaMesozoico al mwyqMedioevo. Fossili del Karoo sono oggi esposti in numerosi musei sudafricani ed esteri; ma molti sono ancora visibili in loco, per esempio in certe zone del mwygKaroo National Park.
Durante la mwzaseconda guerra boera (mwzq1899-mwzg1902), il Grande Karoo fu teatro di numerose mwzwbattaglie ed episodi di mwaaguerriglia; ancora oggi si possono ancora osservare diversi mwaqbunker situati in locazioni strategiche nell'area (per esempio presso il fiume Geelbeks, a 12mwaw km da mwbaLaingsburg). Oggi, una parte del territorio è adibita all'mwbqallevamento, soprattutto di mwbgpecore; una zona a quota molto inferiore (dove è possibile mwbwirrigare) è mwcacoltivata. Infine, parte del Karoo costituisce parco nazionale e ospita numerose specie animali protette.
Il parco nazionale del Karoo
Il mweaparco nazionale del Karoo è una mweqriserva naturale situata nell'area semi-mwegdesertica del Grande Karoo, nella mwewprovincia del Capo Occidentale in mwfaSudafrica, nei pressi di mwfqBeaufort West, ai piedi della catena montuosa del Nuweveld. Il parco, fondato nel mwfw1979, ospita numerose specie animali del deserto africano, fra cui l'mwgaaquila di Verreaux, la mwgqzebra di montagna del Capo, lo mwggspringbok, e numerose specie di mwgwrettili, incluse cinque diverse specie di mwhatestuggini e due specie di mwhqcamaleonti. È inoltre un luogo rinomato tra i praticanti dell'mwhgosservazione degli uccelli, con oltre 200 differenti specie di mwhwuccelli. Fra le specie in pericolo che vengono protette nel parco ci sono il mwiarinoceronte nero e il rarissimo mwiqconiglio fluviale. All'interno del parco si trovano anche diversi siti in cui si possono ammirare i celebri fossili del Karoo.
Il Karoo nella letteratura
Il mwjapoeta mwjqThomas Hardy parla della regione in una sua poesia del 1899 intitolata mwjgDrummer Hodge (conosciuta anche come mwjwThe Dead Drummer).cite-ref-5[5]
Lo scrittore mwlqRudyard Kipling, in un'altra poesia del 1901 intitolata mwlgBridge-Guard in the Karroo, riesce a comunicare la solitudine vissuta dai soldati del fortino alla stazione di Ketting sul fiume Dwyka mentre sorvegliavano la ferrovia del Karoo, che costituiva una via di comunicazione fondamentale e un'ancora di salvezza durante la mwlwguerra sudafricana all'interno del conflitto mwmaanglo-boero.cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]
Da citare anche il romanzo postumo mwogKaroo dello scrittore e sceneggiatore mwowSteve Tesich.
Note
cite-note-11. ↑ mwqg(mwqwmwraEN) mwrqmwrgSucculent Karoo, in mwrwTerrestrial Ecoregions, World Wildlife Fund. mwsaURL consultato il 7 ottobre 2019.
cite-note-22. ↑ mwta(mwtqmwtgEN) mwtwmwuaNama Karoo, in mwuqTerrestrial Ecoregions, World Wildlife Fund. mwugURL consultato il 7 ottobre 2019.
cite-note-33. ↑ mwvg(mwvwmwwaEN) mwwqmwwgSucculent Karoo Biome, su mwwwpza.sanbi.org. mwxaURL consultato il 7 ottobre 2019.
cite-note-44. ↑ mwya(mwyqmwygEN) mwywmwzaNama-Karoo Biome, su mwzqpza.sanbi.org. mwzgURL consultato il 7 ottobre 2019.
cite-note-55. ↑ mw0g(mw0wmw1aEN) mw1qmw1gDrummer Hodge, su mw1wpoets.org. mw2aURL consultato il 13 ottobre 2021.
cite-note-66. ↑ mw3a(mw3qmw3gEN) mw3wmw4aBridge-Guard in the Karroo, su mw4qkiplingsociety.co.uk. mw4gURL consultato il 13 ottobre 2021.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Karoo
Collegamenti esterni
• mw-aThe Great Karoo, su thegreatkaroo.com.
• mw-gSito ufficiale del Karoo National Park, su sanparks.org.
• mwaqaAntichi rettili del Karoo, su museums.org.za. URL consultato il 16 maggio 2006 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2006).
• mwaqiInformazioni sul Karoo e sulla sua storia, su centralkaroo.co.za. URL consultato il 18 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2006).
• mwaqqBird watching nel Karoo, su birdlife.org.
• mwaqyStoria di Beaufort West e del Karoo, su heritage.org.za. URL consultato il 18 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2006).